Lossius+Welsh
Artista
BIO

Trond Lossius è un artista sonoro e installativo di base a Bergen, Norvegia. I suoi progetti indagano questioni di suono, luogo e spazio, utilizzando tecniche di spazializzazione sonora e audio multicanale in quanto medium scultoreo invisibile e temporaneo, in lavori sempre legati allo spazio concreto d’azione. La sua formazione comprende un Master in Geofisica, studi di musica e composizione alle Grieg Academy e un’esperienza di ricerca nel campo delle arti presso la Bergen National Academy of the Arts. Inoltre, è coordinatore del settore ricerca e sviluppo del BEK – Bergen Center for Electronic Arts. Precedentemente è stato docente presso il Department of Art della Bergen Academy e della Grieg Academy, University of Bergen. Collabora anche allo sviluppo dei framework Jamoma e Ambisonic Toolkit per Reaper e ha pubblicato diversi articoli scientifici sul tema.

Jeremy Welsh è attivo a livello internazionale come artista visivo fin dal 1982. Lavora con il video, la fotografia, l’installazione, il suono e la performance. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni museali e in collezioni d’università d’arte nazionali e internazionali, tra cui il The National Museum (Oslo), il Trondheim Kunstmuseum, il Norwegian Arts Council, la MacQuarie University Art Collection (Sydney). Di base a Bergen, Norvegia, Welsh è docente presso la Trondheim Academy of Fine Art. Precedentemente, è stato docente e decano del dipartimento di Art della Bergen Academy of Art & Design, Direttore di Film & Video Umbrella (Londra) e coordinatore di mostre e progetti per London Video Arts. Ha ricoperto diversi incarichi nei boards e nelle commissioni di organizzazioni norvegesi dedicate alle arti elettroniche, così come presso il Norwegian Arts Council.

Trond Lossius e Jeremy Welsh hanno collaborato in numerosi progetti a partire dal 2003. Come membri di LMW, in collaborazione con Jon Arne Mogstad, hanno realizzato una serie di installazioni che combinano pittura, video, stampa e suono. Negli ultimi tre anni la loro collaborazione ha riguardato principalmente il progetto “The Atmospherics”, basato sul field recording sonoro e video, con l’utilizzo di registrazioni sonore realizzate in ambisonic surround digitale e video 4K. I materiali raccolti vengono processati e montati in installazioni su larga scala che aspirano a (ri)costruire un senso dello spazio e del luogo combinando elementi essenziali raccolti da una varietà di siti e spazi. Le opere che derivano da questo processo non sono mere documentazioni di un dato sito o luogo, ma una sintesi dei diversi elementi utilizzati, cosicché l’opera diviene in sé un “nuovo” luogo.